Il ricorso per l’emissione di un decreto ingiuntivo o ingiunzione di pagamento – indice:
- Quando si può chiedere il decreto ingiuntivo
- Il ricorso
- Gli allegati
- La procura alle liti
- Tempi e costi del procedimento
- Cosa succede se il debitore si oppone
- Domande frequenti
- Assistenza legale a Padova e in tutta Italia
Con il presente approfondimento mettiamo a disposizione un modello di ricorso per l’emissione di un decreto ingiuntivo o ingiunzione di pagamento. Il decreto ingiuntivo, come visto, è quello strumento che consente al creditore di munirsi in tempi relativamente brevi di un titolo esecutivo per poter agire esecutivamente su tutti i beni del debitore. Prendiamo dunque in esame quando è possibile utilizzarlo, il testo del ricorso, gli allegati necessari ed opportuni e la procura alle liti per il difensore. Il modello proposto ha caratteristiche molto semplici, ma è integrabile a seconda dei casi con testo e documentazione ulteriore.
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Quando si può chiedere il decreto ingiuntivo
Il decreto ingiuntivo può essere richiesto quando il creditore vanta un credito che, ai sensi degli articoli 633 e 634 del codice di procedura civile, sia:
- certo, ovvero non contestabile nella sua esistenza;
- liquido, ovvero determinato o facilmente determinabile nel suo ammontare;
- esigibile, ovvero già scaduto e non sottoposto a condizioni o termini non ancora maturati;
- fondato su prova scritta, come una fattura, un contratto, una scrittura privata riconosciuta o non contestata, un documento di trasporto, un estratto autentico delle scritture contabili o altri titoli equipollenti previsti dalla legge.
Il procedimento è disciplinato dagli articoli 633 e seguenti del codice di procedura civile e si svolge senza contraddittorio: il giudice esamina il ricorso e la documentazione allegata e, se ritiene sussistenti i presupposti, emette il decreto ingiuntivo inaudita altera parte, cioè senza sentire preventivamente il debitore.
Il fac simile di ricorso per l’emissione di un decreto ingiuntivo o ingiunzione di pagamento
“UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI …
RICORSO PER INGIUNZIONE DI PAGAMENTO
PROPOSTO DA: … generalità, e codice fiscale della parte ricorrente; domiciliata a Padova, via …., n. …., presso lo studio dell’Avv. …., codice fiscale n. …., che lo rappresenta e difende giusta procura a margine del presente atto;
Ricorrente –
CONTRO: … generalità e codice fiscale come sopra;
Resistente –
* * *
Ill.mo Giudice di Pace,
PREMESSO CHE
– il ricorrente esercita la seguente attività … (precisazioni);
– lo stesso ha fornito alla resistente le seguenti prestazioni … (precisazioni);
– il ricorrente risulta dunque creditore della summenzionata …, della somma di € … per …, come indicato dalla fattura n. … del … ;
– mentre la predetta … ha fornito regolarmente quanto detto, come risulta dai documenti di trasporto … (che si allegano), il pagamento del prezzo per … non è a tutt’oggi ancora avvenuto;
– ogni tentativo di sollecito è risultato vano;
– sussistono i requisiti di cui agli artt. 633 e 634 c.p.c. dal momento che il credito azionato è di pronta documentazione, certo, liquido e esigibile, nonché documentato da prova scritta e che il mancato pagamento dello stesso costituisce sicuro nocumento per la ricorrente e fa presagire una sicura difficoltà nel suo recupero, anche in considerazione del tempo trascorso;
tutto ciò premesso,
CHIEDE
che la S.V. Ill.ma Voglia, ai sensi dell’art. 633 e seguenti c.p.c., ingiungere a …., di pagare alla Ricorrente nei termini di legge, la somma di € … oltre agli interessi legali maturati dal dovuto al soddisfo, alla rivalutazione monetaria e alle spese, diritti ed onorari del presente giudizio.
Si producono in copia i seguenti documenti:
- Procura alle liti;
- Copia della fattura n. …;
- Documento di trasporto n. …;
- Copia della lettera di ingiunzione inviata mezzo posta certificata di data……
Ai fini della determinazione del contributo unificato per le spese di giustizia si dichiara che il valore del presente procedimento è pari ad € ….
… (Luogo e data)
Avv. …. (o la parte personalmente ove legittimata in ragione del valore)”
Gli allegati al ricorso per l’emissione del decreto ingiuntivo
Gli allegati necessari al ricorso per l’emissione di un decreto ingiuntivo variano a seconda della qualità e della quantità delle prove scritte a disposizione del ricorrente.
Fra gli allegati necessari, laddove il decreto ingiuntivo abbia ad oggetto una prestazione di carattere pecuniario (il debitore cioè debba del denaro al ricorrente), sarà necessario:
- La procura alle liti;
- In caso non sia presente un contratto, una copia della fattura emessa per la prestazione;
- Se presente, il documento di trasporto relativo alla consegna della merce fatturata;
- Solitamente, il ricorso per l’emissione del decreto ingiuntivo è preceduto da lettere di diffida e di costituzione in mora.
- Se presente, sarà opportuno se non necessario allegare una copia del contratto sottoscritto dalle parti e, laddove siano previste prestazioni corrispettive, l’eventuale prova scritta dell’adempimento.
La procura alle liti del ricorso per l’emissione del decreto ingiuntivo
Il testo relativo alla procura alle liti del ricorso per decreto ingiuntivo non è in realtà dissimile da una procura alle liti di carattere generale. Ne trovate un esempio alla fine di questo articolo.
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Tempi e costi del procedimento per decreto ingiuntivo
Uno dei principali vantaggi del decreto ingiuntivo rispetto a un ordinario giudizio di cognizione è la rapidità: trattandosi di un procedimento senza contraddittorio, il giudice può emettere il decreto già nelle settimane successive al deposito del ricorso, se la documentazione prodotta è completa e chiara.
Il decreto ingiuntivo, una volta notificato al debitore, diventa esecutivo decorsi quaranta giorni dalla notifica, salvo che il debitore proponga opposizione, oppure può essere dichiarato provvisoriamente esecutivo fin da subito dal giudice, ricorrendone i presupposti di legge (ad esempio quando il credito è fondato su cambiale, assegno o atto ricevuto da notaio).
I costi del procedimento comprendono il contributo unificato, calcolato in base al valore del credito azionato, e le spese legali per la predisposizione del ricorso, che il giudice può porre a carico del debitore ingiunto nel decreto stesso.
Cosa succede se il debitore si oppone al decreto ingiuntivo
Il debitore che riceve la notifica del decreto ingiuntivo può proporre opposizione entro quaranta giorni, instaurando così un ordinario giudizio di cognizione davanti allo stesso ufficio giudiziario che ha emesso il decreto. In tale sede il debitore potrà contestare, con l’assistenza di un legale, la sussistenza o l’ammontare del credito.
Se il decreto non è stato dichiarato provvisoriamente esecutivo, l’opposizione ne sospende automaticamente l’esecutività fino alla decisione del giudice, salvo che quest’ultimo, su istanza del creditore, ne conceda comunque la provvisoria esecuzione in corso di causa, ricorrendone i presupposti. Se invece il debitore non si oppone nei termini, il decreto diventa definitivo ed esecutivo, consentendo al creditore di procedere con il pignoramento dei beni del debitore.
Domande frequenti sul ricorso per decreto ingiuntivo
Quali crediti si possono recuperare con il decreto ingiuntivo?
Qualsiasi credito certo, liquido ed esigibile, documentato da prova scritta come fatture, contratti, scritture private riconosciute o altri titoli equiparati dalla legge, indipendentemente dalla sua origine (compravendita, prestazione professionale, locazione, e così via).
In quanto tempo si ottiene un decreto ingiuntivo?
Non esiste un termine fisso di legge, ma nella pratica, se la documentazione allegata è completa, il decreto viene spesso emesso nell’arco di alcune settimane dal deposito del ricorso.
Cosa succede se il debitore non paga dopo il decreto ingiuntivo?
Se il decreto diventa esecutivo, perché non opposto nei termini o dichiarato provvisoriamente esecutivo, il creditore può procedere con il pignoramento dei beni del debitore per soddisfare il proprio credito.
Serve sempre un avvocato per il decreto ingiuntivo?
Salvo i casi in cui la parte possa stare in giudizio personalmente in ragione del valore della causa davanti al Giudice di Pace, è generalmente necessaria l’assistenza di un avvocato, sia per la corretta predisposizione del ricorso e della documentazione, sia per gestire un’eventuale successiva fase di opposizione.
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Predispongo ricorsi per decreto ingiuntivo, ne curo la notifica e, se necessario, la successiva fase esecutiva o di opposizione. Ricevo presso il mio studio in Piazza Cavour 4 a Padova e assisto clienti anche in tutta Italia, tramite consulenza telefonica o in videochiamata.
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