Il diritto penale fra reati, delitti e contravvenzioni

Il diritto penale è quella branca del diritto che si occupa delle misure repressive dei reati e dell’afflizione di pene per la commissione degli stessi. Il diritto penale è disciplinato nel codice penale e in molte leggi speciali che, prevedendo reati, comminano pene afflittive.

I reati: delitti e contravvenzioni e le rispettive sanzioni penali

Il diritto penale è infatti caratterizzato dalla presenza del “reato”: è infatti terminologicamente non corretto fare riferimento al “reato penale”; quando si parla di reato, questo non può che essere penale, e il diritto vigente, infatti, non contempla alcun altro tipo di reato.

Differenza fra diritto penale e diritto civile

Il diritto penale a differenza del diritto civile non opera per la regolamentazione dei rapporti fra privati, ma disciplina le modalità sanzionatorie e di repressione di determinate fattispecie illecite (ritenute) particolarmente gravi da parte dello Stato. codice-penaleLa scelta sul prevedere o meno che un determinato comportamento possa costituire o meno reato è sicuramente politica ed è fatta dal Legislatore. Il Codice della Strada ad esempio, all’articolo 186 sancisce come la guida in stato di ebbrezza, nel caso del superamento della soglia di 0,8 grammi di alcool per litro di sangue costituisca reato, mentre, al di sotto di questa soglia, rappresenti soltanto un illecito amministrativo, sanzionato con la sola sanzione amministrativa.

Differenza fra reato ed illecito amministrativo

La differenza non è affatto di poco conto in quanto commettendo un illecito amministrativo non si rivestirà mai la qualità di indagato (sottoposto ad indagini per la commissione di un illecito penale) né, tantomeno, di imputato (parte di un processo penale a cui viene contestata la commissione di un reato in seguito a rinvio a giudizio): tali circostanze hanno rilievo soprattutto in materia di iscrizioni nel casellario giudiziale e di dichiarazioni sostitutive (ai sensi del D.P.R. 445/2000) con riferimento ai cosiddetti “precedenti penali” e, soprattutto, ai procedimenti penali in corso. Appare evidente come sia socialmente considerato più grave essere stati oggetti di sanzioni penali quanto di sanzioni amministrative (come, ad esempio, quella del codice della strada per “divieto di sosta”). I reati si suddividono in contravvenzioni e delitti: le prime sono le meno gravi e sono sanzionate con l’ammenda e l’arresto, i secondi sono più gravi e sono sanzionati con la multa e la reclusione. Tale distinzione ha importanti rilievi con particolare riferimento alla fase processuale disciplinata dal codice di procedura penale, ma anche alla possibilità di oblazione, od alle distizioni di competenza per materia.

La denuncia, la querela e le condizioni di procedibilità

Alcuni reati, sia delitti che contravvenzioni, sono procedibili a querela di parte: il legislatore ha fatto sì che una cosiddetta “condizione di procedibilità” possa essere messa in mano dell’utente. Chi ad esempio sia stato vittima di un’ingiuria, di minaccia o di diffamazione avrà facoltà di proporre querela e far sì che lo Stato attraverso il proprio meccanismo processuale si attivi per l’afflizione di una pena a carico di chi ha commesso tale reato, e non solo, il codice di rito rende possibile che una fattispecie contemplata come reato, possa essere oggetto di valutazione anche con riferimento ai propri risvolti civilistici inerenti al risarcimento del danno, tramite la costituzione di parte civile.

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